Vincitore 2012

Premio per la narrativa – Riva del Garda 31 marzo 2012

Motivazioni della giuria

La Giuria del Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi, sezione narrativa, assegna la prima edizione del Premio allo scrittore Alojz Rebula per l’opera Notturno sull’Isonzo, traduzione italiana dallo sloveno di Martina Clerici di Nokturno za Primorsko.
L’opera viene definita come il capolavoro di Rebula sul coraggio e la determinazione di chi ha sacrificato la propria vita per difendere la dignità umana. Come la passata edizione era stata attribuita a un autore di lingua francese, ma operante sul versante transfontaliero italo-francese, così questa edizione intende premiare un autore di lingua slovena, ma attivo sul versante italo-sloveno.
L’Autore con la sua opera rappresenta, nel contesto culturale poliglotta che fa riferimento all’arco alpino, una espressione particolarmente significativa del territorio e delle sue genti, bene cogliendo il messaggio del Premio intitolato a Mario Rigoni Stern, inteso a perpetuarne i valori di fratellanza tra i popoli, di rispetto dell’ambiente, di umanità alpina. Per il futuro europeo questo messaggio risulta particolarmente attuale e di stimolo alle giovani generazioni.

Notturno sull’Isonzo riprende il ciclo di romanzi ruotanti intorno alla vita dei sacerdoti e che la critica inserisce in un filone ben distinto. Esso si ispira alla vita di un sacerdote realmente esistito, don Filip Terčelj, di cui Florijan Burnik è l’alter ego letterario. L’autore descrive il tragico destino che investì tanti preti sloveni, e con loro anche tanti cittadini che hanno operato nel nome della libertà. vittime dei totalitarismi del secolo scorso: dapprima il fascismo, che confina il prete in una località del sud Italia, poi il nazismo, che lo rinchiude in un campo di concentramento. Infine il comunismo, che lo fa assassinare senza tanti complimenti. Spicca nel racconto una costante tensione tra l’uomo e Dio, tra l’uomo e la storia, fino all’ultima riconciliazione interiore.
Per questo, il romanzo è un singolare monumento eretto alla memoria di tutti i sacerdoti sloveni della Primorska, nonché un eccezionale monito al superamento dei nazionalismi di ieri e di oggi, ma anche di un domani prossimo venturo.
Nell’ottica del Premio “Mario Rigoni Stern”, l’affermazione di Alojz Rebula viene riconosciuta dalla Giuria all’interno di una buona presenza di autori internazionali di narrativa, tra cui spiccano nomi già affermati e giovani promesse

Riva del Garda, 9 marzo 2012

La Giuria del Premio Mario Rigoni Stern, sezione narrativa:
Eraldo Affinati, Marie Hélène Angelini, Fernando Bandini, Margherita Detomas, Paolo Rumiz, Graziano Riccadonna (coordinatore).