Vincitore 2014

Premio per la narrativa 2014

Motivazione della Giuria

La giuria, costituita da Eraldo Affinati, Marie Hélène Angelini, Margherita Detomas, Paola Maria Filippi, Paolo Rumiz, Graziano Riccadonna (coordinatore) nella seduta del 10 marzo 2014 ha deciso di assegnare il premio “Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi” – sezione narrativa – a Mauro Corona per la sua opera La voce degli uomini freddi (ed. Mondadori) con la seguente motivazione:

La voce degli uomini freddi di Mauro Corona rappresenta l’epopea delle genti di montagna, avvezze al pericolo e al sacrificio. Il cantore di queste genti non deve inventare nulla, ma riferirsi liberamente alla propria gente, quella di Erto e Casso, insomma della valle del Vajont.

Emblema della catastrofe di origine umana, la frana del Vajont è ancora oggi oggetto di dibattito e riflessione scientifica, a cinquanta anni da quella sera del 9 ottobre 1963.

Ma anche di racconto e di immaginario collettivo: dentro questa catastrofe è possibile ripercorrere gli infiniti percorsi del moderno piegato agli interessi consumistici e all’ansia di progresso a costo dei sacrifici umani.

Uomini freddi come aggettivo di loco, non come aggettivo qualificativo. Un’umanità costretta a vivere nel luogo freddo, ma che da questa caratteristica non solo non è schiacciata, ma la trasforma in elemento positivo: “Gente che aveva fatto della sfortuna la gioia di stare al mondo. L’unica gioia era quella. Gente che s’accontentava. Tutto qui”.

La neve poi è una metafora dell’esistenza e soprattutto della valanga che ha coperto la valle..

Resistenza, fatica, tenacia, sofferenza sono la cifra di una vita che si perpetua nelle avversità, traendone forza e nutrimento.

L’autore con la sua opera rappresenta, nel contesto culturale che fa riferimento all’arco alpino, un’espressione particolarmente significativa del territorio e delle sue genti, bene cogliendo il messaggio del Premio intitolato a Mario Rigoni Stern, inteso a perpetuarne i valori di fratellanza, di rispetto per l’ambiente, di umanità alpina.

Segnalazioni

Il livello alto delle opere presentate al concorso sia da autori di lingua italiana che di lingua tedesca che di lingua ladina, ha reso estremamente arduo il compito della giuria, che dopo approfondita discussione ha comunque effettuato la sua scelta individuando però almeno un paio di romanzi di tutto rispetto e tali da poter essere citati insieme al vincitore:

I misteri del Cjaslir (Curcu & Genovese) di Fabio Chiocchetti, impegnativo romanzo storico con grande affresco dedicato alle leggende e alle storie popolari che circondano un santo vescovo e una presunta strega della Val di Fassa.

Der Nachlass Domenico Minetti (Anton Pustet) di Dietmar Gnedt (Il lascito di Domenico Minetti), appassionante romanzo austriaco legato alla complessità della Grande guerra vista con gli occhi di un uomo di frontiera.

Trento-Riva del Garda, 10 marzo 2014

Il coordinatore, Graziano Riccadonna